Forse morirà in scena al culmine dello show, come in uno dei suoi numeri più famosi;quando, accaldato e grondante di sudore, finge l'infarto e si fa soccorrere da dueinfermieri in barella, per risorgere a metà via e tornare di corsa sul palco, in tempoper la fine del pezzo. Gli show di James Brown sono sempre stati cosi, roba da cardiologi:piroette, spaccate, corse verso il pubblico, lanci e prese del microfono, in un crescendodove niente era risparmiato, men che meno il sudore del protagonista. Per piú ditrent'anni, sera dopo sera, la musica é stata per James Brown un'estensione del pugilatoprovato in gioventú; un modo per diventare "campione", per sbaragliare ogniavversario nel segno di una formidabile energia. Ecco un nobile modo di incanalare istintidi violenza; il ragazzo nero arrestato nel 1949 per rapina (quattro anni di riformatorio)é cresciuto é ha diretto la sua energia verso il Soul, impegnandosi in un corpo a corpodi strabiliante sinceritá. James Brown é stato anche e soprattutto un grande interprete:squinternato e selvaggio, generoso e toccante, un filo incandescente capace di mandare incorto circuito qualsiasi impianto musicale.