
La
storia del soul é la storia di un passaggio: dalla chiesa alla strada, dal sacro
al profano. Ai predicatori che in origine si consumavano di amore acceso, agli
angeli neri che si struggevano cantando le lodi del Signore subentrarono ad
un certo punto i soul man. Ray Charles fu uno dei primi.
Trasformó un inno gospel celebre come how jesus died in lonely avenue,
cambió appena i versi di the little light of mine per ottenere this
little girl of mine; e anche quando si lanció su temi originali mantenne
nei suoi pezzi lantica struttura sacra della "chiamata e risposta",
dialogando furiosamente con il coro e gli strumenti quasi fosse impegnato in
un sermone. Cosí facendo si é guadagnato un posto nella storia della musica
di questo secolo, ció che non gli sarebbe riuscito con il tranquillo Jazz suonato
in gioventú e ogni tanto ripreso anche da grande, in smoking nero, al piano,
after hour.
Cieco dai suoi anni piú giovani, ma capace come pochi di "vedere"
nei piú nascosti recessi dello spirito, Ray Charles é da sempre "The Genius"
il padre nobile dei musicisti neri. Tutto é scaturito da lui, in anni vergini,
anche se quel fiume impetuoso con gli anni si é disperso in mille rivoli e oggi
pare secco. Oggi Ray Charles canta il country del suo primo amore e non ha piú
what'd i say che
gli battono in petto; adesso come allora, peró, "non ho mai interpretato
una canzone e basta; ci ho sempre messo tutto di me".